Fan Marvel furiosi: Madame Web è un insulto ai supereroi.

Madame Web

Madame Web

Attenzione amanti del brivido e del fantastico, quello che vi apprestate a leggere non è un semplice articolo, ma l’apoteosi della critica cinematografica sulla più recente fatica dell’universo Marvel: “Madame Web”, l’ardita avventura della prima “donna ragno”, che si è sfortunatamente tramutata in un disastro epico!

Si poteva pensare che nel multiverso Marvel non ci fossero più sorprese, che ormai si fosse visto tutto, ma ecco che la grande tela del destino ha tessuto un capitolo che lascia gli appassionati di cinema e fumetti con un amaro in bocca quasi inestinguibile. E non perché Madam Web sia una novità di poco conto; anzi, la sua figura avrebbe potuto rappresentare un’innovazione strabiliante nel panorama supereroistico, ma ciò che si è materializzato sul grande schermo è un pasticcio di proporzioni cosmiche.

La pellicola, che avrebbe dovuto far vibrare le corde dell’azione e dell’emozione, si trascina invece lungo un percorso dissestato da errori principianti che farebbero alzare il sopracciglio anche al più verde degli aspiranti registi. Il primo scivolone, così clamoroso da far sobbalzare, risiede nel cuore stesso del film: la trama. Che si sposi con l’ignavia o con un’arroganza che rasenta l’incoscienza, il fatto è che gli autori sembrano avere completamente perso di vista ciò che fa di un film di supereroi un’opera da ricordare.

Il carisma del protagonista, o dovrei dire della protagonista, quel fuoco sacro che dovrebbe scaturire da ogni inquadratura, sembra essersi ridotto a una brace sotto la pioggia. Dove sono finiti i dialoghi scintillanti, le battute che ti fanno scattare sul sedile mentre il popcorn ti vola dalla mano? Invece, ciò che ci viene servito è un piatto insipido di frasi dimenticabili e di una recitazione che lascia il tempo che trova.

Non meno grave è l’assenza di un antagonista degno di questo nome. Dove sono i cattivi che amiamo odiare, quelli che con un solo sguardo gelido ti fanno gelare il sangue nelle vene? Invece, ci troviamo di fronte a sfidanti che sembrano più confusi che mai, incapaci di infondere quella tensione fondamentale per il crescendo di un film.

E che dire delle scene d’azione? Ahimè, paradossalmente sembrano essere state concepite come un mero orpello, un contorno che non sazia, invece che essere il cuore pulsante dell’adrenalina che dovrebbero iniettare nelle vene dello spettatore. Gli scontri, che dovrebbero lasciarci senza respiro, si risolvono in burrasche in un bicchier d’acqua, con coreografie che mancano di quella danza macabra, di quel balletto violento e grazioso a un tempo che ci si aspetterebbe.

Chiudendo gli occhi, si può quasi immaginare il disappunto di Stan Lee, il genio creatore di un universo che ha fatto sognare intere generazioni, nel vedere un personaggio così ricco di potenzialità ridotto a un semplice congegno narrativo che non riesce a ingranare. “Madame Web” si rivela così l’ultimo disastro di casa Marvel, una macchia nell’universo cinematografico che tanto ci ha abituato a produzioni di qualità.

Cari lettori, è con un pesante cuore che vi lascio, con la speranza che le prossime avventure che spunteranno dalla penna dei maestri del fumetto e dell’immaginazione possano riscattare questo scivolone e tornare a farci battere forte il cuore come solo un vero film di supereroi sa fare.